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FESTINTENDA


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CHI SIAMO


Era il 1980 quando un gruppo di ragazzi di Mortegliano decise di fondare una squadra di calcio amatoriale e che per autofinanziarsi nel 1984 decise di organizzare una festa.
Nessuno di loro si sarebbe mai immaginato, a distanza di venticinque anni, che quella sarebbe stata la scintilla che avrebbe portato alla nascita di una delle manifestazioni musicali più importanti in regione: Festintenda.

I suddetti giocatori di calcio della domenica, infatti, si trovavano d’accordo non solo sul piano squisitamente atletico, ma anche - e soprattutto - su quello mondano. Musica, intrattenimento, socialità erano denominatori comuni di questo gruppo di persone. Decisero così di concretizzare le idee che stavano nascendo all’interno della loro comunità fondando un Circolo Culturale che chiameranno “Il Cantir”.

Negli anni ottanta la possibilità di riuscire a sfondare in ambito musicale per i gruppi emergenti era abbastanza scarsa. Molte erano le band promettenti che sparivano a causa di un mercato molto restrittivo e conservatore. Fu uno dei motivi basilari per i quali i “nostri” misero in piedi una manifestazione musicale dove questi ragazzi potessero esibirsi.

Festintenda diventa così la bandiera dei gruppi underground, di quella fascia di musica di nicchia che nasconde nel suo grembo perle di una bellezza così pura da risultare sconosciuta, di tutta la musica indie regionale che altrimenti forse sarebbe svanita senza regalare quella felicità che solo le forme d’arte spontanee e viscerali sanno donare.

Forse i nostri ragazzi agli inizi non sapevano cosa sarebbero riusciti a creare nell’arco di venticinque anni di attività, probabilmente non si sarebbero mai immaginati di riunire così tante persone sotto il telo giallo e blu, quasi sicuramente non si sarebbero mai sognati tutti i riconoscimenti che avrebbero in seguito ricevuto.
Dunque Festintenda è stata un caso? Uno di quegli eventi che per tutta una serie di coincidenze e di fortune si evolve oltre le speranze di coloro che lo hanno concepito?
Forse. Ma chiunque abbia mai vissuto a contatto con tutte le persone che negli anni hanno fatto parte del Il Cantir si è reso conto che la passione, l’impegno e la dedizione che i soci del Circolo mettono nel fare il loro lavoro può condurre a qualunque meta.
I successi di Festintenda si moltiplicano a livello esponenziale ed ogni anno è un trionfo di pubblico e pian piano anche di critica: dai primi timidi trafiletti ai grandi articoli sulle testate giornalistiche  il passo è stato breve. Sono sempre maggiori i nomi di spicco del panorama musicale nazionale ed internazionale che si susseguono sul palco della manifestazione. Festintenda diventa palcoscenico importante per le carriere di numerosi gruppi, biglietto da visita illustre in un curriculum che si rispetti. Da sincera manifestazione musicale diventa una grande sincera manifestazione musicale.
Il Cantir fonda la sua forza sui valori del volontariato, della tolleranza, dell’aggregazione. I suoi soci sono motivati dal portare avanti una politica di divertimento e di diffusione culturale: la musica è vettore culturale per antonomasia, sia sul piano etnico che su quello morale. Tramite di essa si smuovono le masse e si placano i dissidi.
Ma non solo la musica fa cultura e divertimento: proiezioni, teatri e letteratura dovevano diventare nei palinsesti del Circolo un appuntamento fisso.
I nostri amici del Cantir quindi non si fermano ed ecco che cominciano a svilupparsi altre attività sotto il logo del Circolo: il torneo di scacchi, la fiera del disco, la gestione dello spaccio presso la casa di accoglienza per anziani e Cormor Salvadi, ulteriore fiore all’occhiello del Cantir, momento imprescindibile per tutti gli amanti della cultura friulana.
Conscio dell’importanza che hanno il teatro, la prosa, la letteratura sul piano culturale, e motivato dall’esaltare la propria provenienza friulana, il Cantir riunisce, da ormai dodici anni, gli artisti autoctoni all’interno del programma di  Cormor Salvadi, regalandogli tutta la libertà di espressione possibile, creando così un festival di colori, di socialità e di divertimento come pochi sono riusciti a fare. Attori, musicisti, ma anche pittori e scultori talentuosi infondono sincera felicità tramite le loro opere e performance.
Il successo anche questa volta non tarda a farsi sentire e Cormor Salvadi diventa ben presto anche una collana editoriale nella quale si sono alternati scrittori, fumettisti e documentaristi dal talento innegabile che, anche in questo caso, probabilmente avrebbero avuto grosse difficoltà di espressione.
Grazie al lavoro svolto nell’arco di questi anni il Cantir ottiene riconoscimenti sempre più grandi, oltre che dal pubblico, anche dalla critica più dura e conservatrice, fino al conseguimento del Moret D’Aur, coronamento ad una carriera splendida e sicuramente non ancora al tramonto.
Negli ultimi anni infatti il Circolo ha preso in gestione l’area ex militare situata a Chiasiellis ampliando notevolmente la zona dove poter mettere in atto le sue aspirazioni.

I progetti che i soci hanno intenzione di compiere all’interno di uno spazio come questo sono molto ambiziosi. Creare un ambiente dove riunire gli amanti della musica, dello sport, ma anche, e soprattutto, della tolleranza, della socialità e del divertimento. Valori che i soci del Circolo portano nel cuore e che cercano di trasmettere a tutti quelli che partecipano, come fautori o come spettatori, alle loro manifestazioni.    
    


(c) Ass. Cult. Il Cantir. Grafica e contenuti: Christian Niero. Motore: Fulvio Romanin.






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